LE DONNE NEI VIGILI DEL FUOCO

   
   
   
   
   
   
   
   
 

Il record della dinastia Chiodi di Gazzaniga: sono vigili del fuoco padre e quattro figli. Iniziò il bisnonno con un carretto e cavalli. E Cinzia è stata la prima donna in provincia.

 


E' una passione di famiglia. Ed è anche un record in Italia: i Chiodi di Gazzaniga hanno "prestato" ai vigili del fuoco volontari, che in paese hanno un Distaccamento, ben cinque componenti. Oltre al padre Gian Pietro, 70 anni, ci sono i quattro figli: Manuel, 45 anni, Raffaello, 40, Cinzia, 37 e Michele, il più giovane, 20 anni. Tre generazioni di Pompieri, se si calcola che anche il nonno, Pietro, era un pompiere volontario quando gli interventi si facevano con il carretto tirato dal cavallo e sul cassone era sistemata la pompa aspirante manovrata a mano. Completa l'album dei ricordi la madre Callista Belotti  Masserini, 65 anni, che in paese gestisce un lavasecco: anche la sua famiglia annovera due pompieri volontari, che hanno prestato servizio nel Distaccamento di Gazzaniga, e uno zio che ha perso la vita nel 1928, mentre stava cercando di domare un incendio a Vertova. Per la famiglia Chiodi entrare nei Vigili del Fuoco è una vera e propria missione di famiglia, prima ancora che un'attività di volontariato  perseguita con passione, entusiasmo e professionalità. Tutti i componenti si sono distinti per l'impegno a 360 gradi: il padre Gian Pietro, per 35 anni operaio tessile oggi in pensione, non è più impegnato in prima persona nello spegnimento di incendi, ma ò sempre prodigo di consigli. Ha dedicato, infatti, 36 anni della sua vita al distaccamento dei Vigili del Fuoco di Gazzaniga, diventandone vicecomandante; Manuel, un lavoro di assistente alla Telecom di Bergamo, è stato nominato capo del Distaccamento,  subentrando a Giovanni Battista Perini, scomparso alcuni anni fa; Raffaello, dopo 15 anni di volontariato a Gazzaniga, dal 2002 è diventato effettivo e presta servizio a Clusone; Cinzia, dipendente alla Tessival, azienda tessile di Fiorano, è stata la prima donna pompiere della Bergamasca diventando la Mascotte dei Vigili del Fuoco volontari; Michele, ultimo arrivato, si è arruolato a 18 anni e oggi, a 20 anni, completa la saga della famiglia, prestando servizio al distaccamento del suo paese. "Per tutti noi - dice papà Gian Pietro - diventare pompieri è stata una cosa naturale perchè abbiamo vissuto lo stesso clima e la stessa passione. Il caso della mia famiglia è unico a livello nazionale e io sono orgoglioso di avere un piccolo distaccamento in  casa". Manuel, capo della sede di Gazzaniga, ha le idee chiare: "In un certo senso possiamo dire di essere "figli d'arte" , la nostra è una passione che comporta enormi sacrifici, ma che ripagano". Ecco perchè Manuel lancia un appello: "Mi rivolgo ai giovani che spesso non sanno cosa fare del loro tempo libero e potrebbero impiegarlo a vantaggio della comunità. Certo fare il pompiere richiede sacrifici, ma dà anche soddisfazioni e aiuta a maturare. Troveranno nel distaccamento una seconda casa e nel gruppo un impegno nobile". Raffaello dell'impegno di volontario ne ha fatto un lavoro fisso; dal 2002 è diventato  effettivo: "Ma lo spirito di dedizione e altruismo, con l'entusiasmo, sono sempre gli stessi. Il mio tempo libero lo passo spesso e volentieri nel distaccamento di Gazzaniga, insieme ai vecchi amici con i quali si è creato lo spirito di squadra ". Cinzia non poteva non far parte dei vigili del fuoco, con tanti esempi in famiglia: "E' vero e sono diventata la prima donna pompiere per orgoglio di mio padre e di mia madre, e per non essere da meno dei miei fratelli". Per Michele, un diploma da perito in tasca, diventato volontario dal 2003, vestire la divisa è stato il coronamento di un sogno coltivato fin dall'infanzia: "L'esempio di mio padre e dei fratelli ha accresciuto nel tempo la mia passione e appena raggiunta l'età ho avviato le pratiche per l'arruolamento. Oggi mi sento realizzato anche se ho ancora molta strada da fare. Mi piace fare il pompiere anche se, negli interventi, specie se si tratta di incidenti stradali, penso sempre a chi ne è vittima". Mamma Callista, impegnata sempre a pulire così tante divise in casa, ha vissuto tra ansie e preoccupazioni ogni "uscita" del marito e dei figli: "Ho condiviso la  loro passione, pur con il batticuore, quando a tutte le ore del giorno e della notte interrompevano il ritmo quotidiano della vita per accorrere in distaccamento all'allarme dato dalla sirena o dal cicalino. Per fortuna tutto è sempre andato bene".

(Da L' Eco di Bergamo - 29-11-2005 - Articolo di Franco Irranca)
 


Alcune immagini sportive di Cinzia Chiodi
 



La prima partenza del Distaccamento di Gazzaniga nel 1928

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