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Il 19 Marzo, presso il Comando di Brindisi, si è tenuto il concerto della
Settimana Santa dal titolo "FUOCO E ACQUA ". Organizzato dalla locale
associazione sotto l'egida del comando provinciale, è stato un evento unico ed
eccezionale per il Corpo Nazionale. L'Associazione, o per meglio dire il
presidente, si è speso in prima persona per fare in modo che l'evento riuscisse,
e devo dire che, alla fine, i commenti delle persone intervenute sono stati più
che lusinghieri. Personalmente, non ero abituato a sentir suonare quel tipo di
musica, e, se ero presente era soltanto per dovere di associazione. Mai scelta
fù più felice, anzi, ci sono stati alcuni momenti, non so gli altri, in cui
avevo la pelle d'oca. Raccontare la serata non è molto facile, perchè le
sensazioni e le emozioni passate in quell'ora e mezza sono state tante. Dopo
l'inno Nazionale ed i saluti di rito da parte del Dirigente Provinciale e del
Presidente, il Narratore della serata, Giovanni Colonna, ha introdotto due
studenti del liceo classico i quali hanno letto due brani tratti da " il fuoco e
l'acqua:storie vere dei vigili del fuoco" Erasmus Editore-Pisa 1999. Dopodichè,
un'orchestra di fiati composta da 40 elementi, ha cominciato a suonare
(meravigliosamente) musiche tratte da Jesus Christ superstar, dolce sentir di
Riz Ortolani, Conquist of paradise, e, molto emozionante, " INTERMEZZO " da la
Cavalleria Rusticana. L'opera,ispirata dal romanzo di G.Verga si svolge in
un paese siciliano la Domenica di Pasqua. E'un omaggio alla Primavera, al tempo
della natura che rinasce. Sul grande schermo dietro l'orchestra passano le
immagini filmate del terremoto di Messina di cui quest'anno ne ricorre il
centenario, e quelle, a quarant'anni dall'avvenimento, del Belice. Da questi
tragici avvenimenti, costati lutti e danni, è nato molti anni dopo, il moderno
sistema della protezione civile nel quale i Vigili del Fuoco sono una componente
essenziale. LA VITA E' BELLA. "Possano le generazioni future liberarla da ogni
male, oppressione e violenza e goderla in tutto il suo splendore". E'questa la
frase del testamento di Lev Tockijdalla quale è stato tratto il titolo del film
sull'Olocausto diretto da R.Benigni. Questo celebre brano della colonna sonora,
è scelta quale omaggio a tutti i papà nel giorno della loro festa."Questa
è la mia storia, questo è il sacrificio che mio padre ha fatto. Questo è stato
il suo regalo per me"Sono queste le parole che concludono questa
straordinaria storia. Quando la musica è finita, e le immagini del film si
dissolvevano insieme a lei, la gente in piedi ha applaudito con le lacrime agli
occhi. Nel tempo di Quaresima e di Pasqua, è importante riflettere sulla storia
dell'Olocausto. L'importanza dell'educazione e della tolleranza è fondamentale
per questa come per le future generazioni. Il brano tratto dalla colonna sonora
del film "SCHINDLER'S LIST", è stato scelto
per il motto simbolo del film: "colui che
salva una sola vita salva il mondo intero". Intanto, le immagini che
scorrevano sullo schermo, le brutalità e le atrocità commesse in quel tempo non
tanto lontano, facevano venire a tutti i presenti la pelle d'oca. Ci sono state
altre musiche, altri filmati, altre emozioni indimenticabili che speriamo di
poter riproporre anche in futuro. Dispiace soltanto, che molti colleghi, in
servizio e non, abbiano perso questo appuntamento perchè,
come me, pensavano che fosse la solita "banda e la solita musica". Dimenticavo,
alla fine il direttore d'orchestra Prof.G.Pisconti, ci offriva come fuori
programma, nel suo cinquantenario, il suo arrangiamento della famosa canzone
"nel blu dipinto di blu".
(FotoServizio di
Antonio Matarrese)
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