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Un significativo segnale dalla Sezione di Forlì/Cesena.
Forlì, dopo essere stata la città che ha
dato i natali alla nostra Associazione Nazionale, dopo essere stata la prima
Provincia ad erigere su suolo pubblico un Monumento ai Caduti in Servizio dei
Vigili del Fuoco, dedicando agli stessi una Via, dopo aver esportato in più
Province del territorio nazionale l’attività di “Pompieropoli”, ha voluto
ancora una volta inviare un significativo segnale, partecipando ai cerimoniali
della Festività di S. Barbara del proprio Comando, cui hanno presenziato le
massime Autorità Cittadine, con lo Stendardo sostenuto da una Rappresentanza
d’Onore tutta al femminile.
Questa
scelta ha molteplici significati ed aspetti.
Vuole
essere un atto di riconoscenza e gratitudine indirizzato a tutte le donne che
fin dagli albori di questa splendida avventura che è stata la costituzione e la
crescita della nostra Associazione Nazionale, hanno dato il loro prezioso
contributo lavorando con entusiasmo a fianco dei propri mariti, condividendone
aspetti positivi e negativi, e fungendo, nei momenti di maggiore sconforto, da
sicuro punto di appoggio e di incoraggiamento per gli stessi.
Vuole
essere un atto di riverente e doveroso ricordo, verso le stesse di cui sopra
che, purtroppo sono decedute, e delle quali serbiamo indelebile memoria.
Vuole essere il nostro
sentito e sincero grazie indirizzato alle associate della Sezione di
Forlì/Cesena.
Sono
undici. Una è Tesoriere della Sezione da sei anni, ed è stata nuovamente
riconfermata anche per il prossimo triennio. Altre cinque sono fortissimamente
impegnate in quasi tutte le attività di Sezione specie nelle “Pompieropoli” dove
oltre ad un lavoro vero e proprio di montaggio e smontaggio attrezzature,
gestiscono vari punti del percorso e il “banco della solidarietà” che, con le
sue offerte raccolte, permette alla nostra Sezione di poter elargire annualmente
a scopo di beneficenza, somme anche di una certa importanza.
Vuole
essere la dimostrazione che nella nostra Sezione, le donne sono da sempre
presenti e parte attiva, sono perfettamente integrate, svolgono mansioni e
ricoprono ruoli totalmente paritetici a tutti gli altri associati uomini.
Vuole essere un forte segnale
di incitamento ed incoraggiamento verso quelle Sezioni che, per ingiustificati
dubbi o falsi timori, non hanno ancora incluso donne fra i loro associati.
Enzo Santolini
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