COMUNICAZIONE DEL PRESIDENTE ANDREANELLI

A PROPOSITO DEL COORDINAMENTO FEMMINILE

Su tale argomento, dopo i giusti chiarimenti richiesti dall’amico Santolini, ho già avuto modo di intervenire per dare le risposte ai quesiti posti, risposte che sono state considerate soddisfacenti dallo stesso interessato, cosa che ho  apprezzato, vista anche la sintonia di idee con l’amico Enzo.  

Nonostante ciò noto, leggendo qualche verbale Congressuale di alcune Sezioni e alcuni Regionali, che si continua a vedere erroneamente nel Coordinamento Femminile, una struttura parallela e separata rispetto a quelle già esistenti all’interno del Sodalizio.  

Tale visione è fuorviante e non risponde al vero, forse questi amici non hanno seguito la discussione apertasi nel Sito, lasciandosi ingannare dal modo come questa proposta è stata scritta e presentata nel documento del gruppo di lavoro femminile, se cosi fosse e lo spero vivamente, poco male, perchè con una sistemazione del testo tutto diventerebbe più chiaro e condivisibile.  

In ogni caso voglio ancora chiarire quali sono i compiti e le funzioni del Coordinamento, che non si sovrappongono e non intaccano il lavoro e le prerogative proprie degli Organismi Nazionali e Territoriali del Sodalizio che comprendono  anche le diversità di genere.  

Il Coordinamento Femminile non può nascere, ne nascerà, per affermare una diversità di governo del Sodalizio tra donne e uomini, ma esclusivamente, in una logica fortemente unitaria, per favorire una più ampia presenza delle donne, finalizzata a consolidare il fare del Sodalizio attraverso un contributo di idee, di proposte, di programmi e di progetti capaci di guardare anche alla presenza femminile, nella consapevolezza che è poi compito dei quadri dirigenti discuterli in una logica complessiva, verificando anche le necessarie compatibilità economiche.  

Il Coordinamento, quindi, non è una struttura dirigente che può fare e disfare, che può disattendere le regole unificanti proprie del Sodalizio o i deliberati degli Organismi Dirigenti, ma più semplicemente una struttura organizzativa di proposta e di lavoro, la cui Coordinatrice Nazionale è invitata, proprio per favorire una logica di integrazione, a partecipare ai lavori della Direzione e del Consiglio Nazionale nelle forme e nei modi consentiti oggi dallo Statuto.   

Nell’anno di grazia 2008 non è credibile e comunque insufficiente, affermare che la presenza delle donne è importante, per poi agire, in molti casi, come se non ci fossero, dobbiamo quindi lavorare tutti insieme per costruire una agibilità vera e non propagandistica delle donne all’interno del Sodalizio, perchè è così che si possono affermare, con il consenso generale, le pari opportunità. 

Lo strumento organizzativo del Coordinamento ci aiuta a fare questo salto di qualità, pertanto si può discutere sulle modalità di costruzione ed è giusto farlo, ma pensare, come alcuni hanno fatto – pochi fortunatamente - ad una abolizione di questo strumento è sbagliato e improponibile, perchè ci riporterebbe indietro nel tempo, rimetterebbe in discussione non solo la scelta Statutaria fatta, ma anche  le indicazioni emerse nella 2° Conferenza Nazionale di Organizzazione approvate all’unanimità dai delegati presenti.  

Con questa ulteriore breve nota spero di aver dato alle nostre Strutture Territoriali un ulteriore contributo di chiarezza e di verità, quindi mi auguro sinceramente per il bene e lo sviluppo ulteriore del Sodalizio, che il problema possa trovare attraverso una più approfondita discussione, una giusta soluzione e un convinto ampio consenso, tale da far dire a tutti - uomini e donne – che è il Sodalizio ad essere uscito  vincente. 

IL PRESIDENTE NAZIONALE
Gianni Andreanelli