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Su tale argomento,
dopo i giusti chiarimenti richiesti
dall’amico Santolini, ho già avuto
modo di intervenire per dare le
risposte ai quesiti posti, risposte
che sono state considerate
soddisfacenti dallo stesso
interessato, cosa che ho
apprezzato, vista anche la sintonia
di idee con l’amico Enzo.
Nonostante ciò noto,
leggendo qualche verbale
Congressuale di alcune Sezioni e
alcuni Regionali, che si continua a
vedere erroneamente nel
Coordinamento Femminile, una
struttura parallela e separata
rispetto a quelle già esistenti
all’interno del Sodalizio.
Tale visione è
fuorviante e non risponde al vero,
forse questi amici non hanno seguito
la discussione apertasi nel Sito,
lasciandosi ingannare dal modo come
questa proposta è stata scritta e
presentata nel documento del gruppo
di lavoro femminile, se cosi fosse e
lo spero vivamente, poco male,
perchè con una sistemazione del
testo tutto diventerebbe più chiaro
e condivisibile.
In ogni caso voglio
ancora chiarire quali sono i compiti
e le funzioni del Coordinamento, che
non si sovrappongono e non intaccano
il lavoro e le prerogative proprie
degli Organismi Nazionali e
Territoriali del Sodalizio che
comprendono anche le diversità di
genere.
Il Coordinamento
Femminile non può nascere, ne
nascerà, per affermare una diversità
di governo del Sodalizio tra donne e
uomini, ma esclusivamente, in una
logica fortemente unitaria, per
favorire una più ampia presenza
delle donne, finalizzata a
consolidare il fare del Sodalizio
attraverso un contributo di idee, di
proposte, di programmi e di progetti
capaci di guardare anche alla
presenza femminile, nella
consapevolezza che è poi compito dei
quadri dirigenti discuterli in una
logica complessiva, verificando
anche le necessarie compatibilità
economiche.
Il Coordinamento,
quindi, non è una struttura
dirigente che può fare e disfare,
che può disattendere le regole
unificanti proprie del Sodalizio o i
deliberati degli Organismi
Dirigenti, ma più semplicemente una
struttura organizzativa di proposta
e di lavoro, la cui Coordinatrice
Nazionale è invitata, proprio per
favorire una logica di integrazione,
a partecipare ai lavori della
Direzione e del Consiglio Nazionale
nelle forme e nei modi consentiti
oggi dallo Statuto.
Nell’anno di grazia
2008 non è credibile e comunque
insufficiente, affermare che la
presenza delle donne è importante,
per poi agire, in molti casi, come
se non ci fossero, dobbiamo quindi
lavorare tutti insieme per costruire
una agibilità vera e non
propagandistica delle donne
all’interno del Sodalizio, perchè è
così che si possono affermare, con
il consenso generale, le pari
opportunità.
Lo strumento
organizzativo del Coordinamento ci
aiuta a fare questo salto di
qualità, pertanto si può discutere
sulle modalità di costruzione ed è
giusto farlo, ma pensare, come
alcuni hanno fatto – pochi
fortunatamente - ad una abolizione
di questo strumento è sbagliato e
improponibile, perchè ci
riporterebbe indietro nel tempo,
rimetterebbe in discussione non solo
la scelta Statutaria fatta, ma
anche le indicazioni emerse nella
2° Conferenza Nazionale di
Organizzazione approvate
all’unanimità dai delegati presenti.
Con questa ulteriore
breve nota spero di aver dato alle
nostre Strutture Territoriali un
ulteriore contributo di chiarezza e
di verità, quindi mi auguro
sinceramente per il bene e lo
sviluppo ulteriore del Sodalizio,
che il problema possa trovare
attraverso una più approfondita
discussione, una giusta soluzione e
un convinto ampio consenso, tale da
far dire a tutti - uomini e donne –
che è il Sodalizio ad essere uscito
vincente.
IL PRESIDENTE
NAZIONALE
Gianni Andreanelli
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