COMUNICAZIONE DEL PRESIDENTE ANDREANELLI


Carissimi amici,

ho seguito in queste ultime settimane il dibattito che si è sviluppato nel Sito Nazionale - rubrica “Sezione di Foggia Eventi e Proposte”-  intorno ad una serie di problemi che considero importanti per il Sodalizio e sui quali  voglio interloquire con gli amici intervenuti.  

Prima questione : Albo Regionale di Volontariato.

E’ importante che le Sezioni si iscrivano all’albo, perchè attraverso esso automaticamente si diviene Onlus, il cui acronimo dà diritto di rilasciare ricevute, detraibili fiscalmente, a quanti vogliono fare donazioni ed inoltre si possono presentare agli Enti Locali progetti di valenza sociale, con la richiesta di finanziamenti a sostegno delle iniziative. I Centri di Sevizio Regionali sono invece gestiti da una Associazione che associa tutte le Organizzazioni di Volontariato con il compito di assistere le varie Associazioni, erogando anche, non contributi economici diretti, ma servizi richiesti a sostegno della progettualità elaborata.  

Alcuni esempi per rendere ancora più chiaro il concetto: vengono organizzati corsi di formazione per la tenuta dei bilanci o per cimentarsi con l’attrezzatura informatica; se si ha la necessità di pubblicizzare delle iniziative importanti vengono messi a disposizione manifesti, volantini, la stampa di vademecum, ecc. ecc... ; fornisce assistenza per elaborare statuti e regolamenti, per avanzare richieste di finanziamenti agli Enti Locali, per richiedere l’iscrizione agli albi di volontariato e nei casi di progetti consistenti contribuisce a fornire anche il materiale necessario. Per tutte queste ragioni è importante essere presenti in questi Centri di Sevizio perchè favoriscono il fare delle Associazioni.

Seconda questione : La Protezione Civile e l’iscrizione agli albi.

L’albo regionale di volontariato della Protezione Civile è una articolazione del registro più generale del Volontariato, la cui iscrizione deve però essere espressamente richiesta dall’Associazione interessata, inoltre le Associazioni possono iscriversi anche a livello Comunale o Provinciale.  Detto questo, credo che il tema più generale della Protezione Civile e del rapporto con la nostra Associazione debba essere trattato con maggiore chiarezza e senza fare astrazione rispetto alle norme legislative in vigore. Con ciò voglio dire che sarebbe stata una bella cosa se la Protezione Civile fosse stata incorporata nel Corpo Nazionale, alle dipendenze della Presidenza del Consiglio, battaglia che personalmente ho condotto negli anni delle scelte che furono al riguardo decisive, le cose però non sono andate così e bisogna farsene una ragione.  

La Protezione Civile si configura oggi quale struttura operativa di coordinamento   dell’insieme delle struttura pubbliche che hanno competenze nel campo dell’organizzazione delle operazioni di prevenzione e soccorso intese in senso lato, affidando alle Regioni e ai comuni importanti e fondamentali competenze, compresa quella dell’organizzazione del volontariato per presidiare in caso di necessità, insieme agli operatori professionali, il territorio.  

I Vigili del Fuoco hanno invece, in questo quadro, la primaria competenza di assicurare il soccorso tecnico urgente e la Difesa Civile, quindi oggi più che aprire dispute astratte con la Protezione Civile bisogna essere realisti e concentrarsi al massimo per esercitare, valorizzare e custodire gelosamente tali competenze, utilizzando al meglio anche tutti gli strumenti di cui dispone la società mediatica.  

La nostra Associazione, che ha vinto la straordinaria battaglia sul riconoscimento da parte del Corpo VV.F., non può che privilegiare la collaborazione con il Corpo Nazionale nella ricerca di importanti attività sussidiarie e di supporto, che esso stesso intenderà, dopo i necessari approfondimenti congiunti, assegnarci. Non vanno infine escluse, nel rispetto dello Statuto e qualora ci fossero le condizioni, attività in collaborazione con gli Enti Locali e Statali ( Regioni – Comuni – Province – Prefetture ) .

Terza questione: l’uniforme di lavoro.

Sull’esigenza di dotare i nostri Soci di un capo vestiario completo da lavoro (pantaloni – maglietta – giubbetto con possibilità di applicare una protezione invernale ) penso che tutti convengano, perchè sarebbe un ottimo segnale per un’ulteriore crescita di prestigio e visibilità.  Il problema quindi non è l’obiettivo, ma le difficoltà per la sua realizzazione, sopratutto  quelle di natura finanziaria.  

Il calcolo è presto fatto, perchè la matematica non è una opinione, considerando un costo approssimativo di euro 250 per un completo, come sopra indicato, moltiplicandolo per un numero di capi pari a 7000 si avrà un costo complessivo di euro 1.750.000 , quindi è su questo terreno che bisogna fare proposte, perchè la semplice affermazione “quando il Sodalizio deciderà di assegnare ai Soci l’uniforme” non è sufficiente a risolvere il problema perchè non ci sono i fondi. Non posso inoltre condividere lo scetticismo e l’ironia che si fa sulla dotazione ministeriale della pettorina, che è stata una nostra richiesta finalizzata a garantire  maggiore visibilità ed omogeneità del Sodalizio in tutto il territorio Nazionale.  

Voglio ancora ricordare che per la loro praticità una pettorina similare è stata data in dotazione anche al personale professionale dei Corpi Civili e Militari dello Stato e che viene indossata con grande dignità nelle loro molteplici attività esterne.  

Infine con questa assegnazione abbiamo strappato, per la prima volta dalla nascita del Sodalizio, il principio dell’intervento diretto del Dipartimento a sostegno dell’esigenza di far vestire nelle attività progettuali dell’Associazione  tutti i Soci volontari in modo omogeneo, cosa questa che ci può essere utile anche per ulteriori proposte che potremo avanzare per il prossimo futuro.  

Per terminare credo che queste discussioni presenti nel Sito saranno destinate ad influenzare positivamente anche le stesse conclusioni del Congresso Nazionale, in modo tale che si possa poi passare dalla teoria alla pratica, misurando così nel concreto le reali volontà di tutti nel fare questo salto di qualità.

IL PRESIDENTE NAZIONALE
Gianni Andreanelli